A chi è rivolto
Il servizio è rivolto ai discendenti di cittadini italiani nati in uno Stato che invece prevede la cittadinanza jus soli (chi nasce in quello Stato ne è cittadino) ed è regolamentata dalla Circolare ministeriale k28/1 del 1991.
Il servizio è rivolto ai discendenti di cittadini italiani nati in uno Stato che invece prevede la cittadinanza jus soli (chi nasce in quello Stato ne è cittadino) ed è regolamentata dalla Circolare ministeriale k28/1 del 1991.
La riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana jure sanguinis avviene per linea di sangue.
La competenza a effettuare il riconoscimento della cittadinanza italiana è del Sindaco del Comune dove l'interessato ha stabilito la residenza.
In caso di:
La residenza è condizione necessaria e requisito preliminare e indispensabile per poter attivare una pratica di riconoscimento jure sanguinis. Si tratta di un’iscrizione anagrafica “agevolata” perché, così come chiarito dalle circolari n. 28 del 2002 e 32 del 2007, essa è finalizzata all’ottenimento del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana.
Pertanto, non è necessario che il cittadino straniero presenti, al momento dell’iscrizione anagrafica un regolare permesso di soggiorno, ma egli dovrà comprovare documentalmente lo status di presumibile discendente da avo italiano.
L'iscrizione anagrafica è subordinata, prioritariamente, alla verifica di alcuni requisiti, in particolare quello della dimora abituale, pertanto l'ufficiale di anagrafe dovrà controllare la veridicità delle dichiarazioni dell'interessato attraverso accertamenti, anche ripetuti presso l’abitazione dichiarata dal richiedente. In mancanza di uno dei requisiti richiesti, l'ufficiale di anagrafe dovrà rigettare l'istanza di iscrizione anagrafica.
Una volta iscritto all'anagrafe, lo straniero inizierà il procedimento per il riconoscimento della cittadinanza italiana presso l’Ufficio di Stato Civile, su appuntamento, presentando i documenti necessari.
Per poter procedere è, quindi, necessario prenotare un appuntamento congiunto con l'ufficio anagrafe e l'ufficio di stato civile per poter valutare i requisiti per l’iscrizione anagrafica e controllare che la documentazione per la pratica di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis corrisponda a quanto richiesto dalla normativa.
Una volta ricevuta la domanda, l'ufficiale di stato civile verifica la regolarità della documentazione ricevuta rapportandosi con i consolati italiani per eventuali riscontri.
Il procedimento si conclude con il riconoscimento della cittadinanza italiana e la conseguente trascrizione degli atti di stato civile del richiedente.
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Documenti per iscrizione anagrafica
Al momento della presentazione della domanda di iscrizione in anagrafe è necessario presentare la seguente documentazione:
La documentazione deve essere completa e munita di legalizzazioni e relative traduzioni debitamente collazionate tra loro, come previsto dalla vigente normativa, purché possa permettere di identificare l’iscrizione anagrafica come finalizzata al riconoscimento di cittadinanza per discendenza a.
Documenti per domanda di riconoscimento della cittadinanza
La domanda va presentata su apposito modulo predisposto dal Comune.
Al momento della pratica di riconoscimento della cittadinanza per jure sanguinis, secondo quanto previsto dalla Circolare ministeriale k28/1 del 1991, è necessario presentare la seguente documentazione:
La documentazione presentata a supporto della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana non verrà restituita al richiedente in nessun caso, sia che l'esito del procedimento sia positivo sia che l'esito sia negativo.
Quando il procedimento amministrativo si conclude positivamente si ottiene un decreto.
Durata massima del procedimento amministrativo: 180 giorni, come previsto dal Regolamento comunale sul procedimento amministrativo, al netto dei tempi di risposta dei Consolati Italiani all'estero.
Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.
Termini e condizioni di servizio